26 ottobre: Presentazione di CUORI NEL POZZO.Belgio 1956 Uomini in cambio di carbone di Roberta Sorgato Marsilio editore

Cuori nel pozzo, venerdì 26 ottobre 2012 biblioteca Guarneriana Moderna

Un inizio emozionante per le presentazioni Meister d’Autore Autunno 2012!

VENERDI’ 26 OTTOBRE 2012 ORE 19.00 BIBLIOTECA GUARNERIANA MODERNA

Un’ autrice, Roberta Sorgato, che ci riporterà ad un passato recente che affonda le radici nell’emigrazione del secolo scorso quando, per dirla alla Leonardo Zanier, si era “libars di scugnì là”, quando partire per la salvezza significava diventare una macchina umana che doveva trovare la forza di andare avanti laddove il buio, la fatica e la lontananza erano la colonna sonora di un’esistenza sradicata.

Cuori nel pozzo, che rievoca le condizioni di vita precedenti alla grande trasformazione degli anni Sessanta del Novecento, e la durissima realtà vissuta dagli emigrati italiani nelle miniere di carbone del Belgio, è un omaggio rivolto ai tanti che consumarono le loro vite fino al sacrificio estremo, per amore di quanti erano rimasti a casa, ad aspettarli. Pagine spesso commosse, dedicate a chi lasciò il paese cercando la propria strada per le vie del mondo. L’Italia li ha tenuti a lungo in conto di figliastri, dimenticandoli. La difficoltà di comunicare, le enormi lontananze, hanno talvolta smorzato gli affetti, spento la memoria dei volti e delle voci. Mentre in giro per l’Europa e oltre gli oceani questi coraggiosi costruivano la loro nuova vita. Ciascuno con la nostalgia della contrada natale, dove si cela anche un po’ di rancore verso la patria che li ha costretti a partire. Qualcuno fa i soldi, si afferma, diventa una personalità. Questi ce l’hanno fatta, tanti altri consumano dignitosamente la loro vita nell’anonimato. Altri ancora muoiono in fondo a un pozzo, cadendo da un’impalcatura, vittime dei mille mestieri pesanti e pericolosi che solo gli emigranti accettano di fare. Ma sempre con onore. E il loro ricordo resta affidato alle famiglie. Ora che cinquant’anni ci separano dalla nostra esperienza migratoria, vissuta dai predecessori per un buon secolo, la memorialistica si fa più abbondante. Esce dalla pudica oralità dei protagonisti, e grazie ai successori, più istruiti ed emancipati si offre alla storia comune attraverso le testimonianze raccolte in famiglia. Con la semplicità e l’emozione che rendono più immediata e commossa la conoscenza. Ulderico Bernardi

IN COLLABORAZIONE CON BIBLIOTECA GUARNERIANA ED ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI SAN DANIELE DEL FRIULI.

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