SGUARDO FLUIDO. Mostra d’illustrazioni di Sarolta Szulyovszky al Meister Café

Cari amici, in linea con il piacere che alla Meister abbiamo di condividere le cose belle ed importanti, è un piacere per noi ospitare al Meister Café, fino al 23 maggio, la mostra personale di Sarolta Szulyovszky

SGUARDO FLUIDO.

Il nome di questa mostra narra, con la bellezza che solo le parole possono avere, del tratto più forte di questa esposizione: la capacità dello sguardo di scivolare via con immediatezza per l’urgenza di dover scoprire il tutto per poi potersi accoccolare a godere di ogni piccolo particolare che sottolinea, e completa, l’esposizione nel suo complesso.
Speriamo sarà un piacere che vi saprete dedicare , magari mentre vi bevete un meritato caffè, quello di prendervi alcuni minuti per scoprire l’opera di questa giovane artista unghero-sandanielese che si sta facendo conoscere davvero in tutto il mondo per il suo tratto deciso ma delicato,  poetico ed al contempo diretto.

Se vorrete conoscere di persona l’artista, e per conoscere quanto sta dietro alle creazioni artistiche esposte (e più in generale al processo artistico in quanto tale)

SABATO 10 MAGGIO ALLE ORE 18.00 AL MEISTER CAFE’

Sarolta converserà con noi per tradurre in parole ciò che le sue mani narrano silenziosamente agli occhi.

 

BREVE BIOGRAFIA DELL’ARTISTA. Nata Budapest Sarolta dal 1997 vive e lavora a San Daniele dopo aver studiato in patria Arte applicata all’Università “Nyugat-Magyarországi” di Sopron  specializzandosi in Packaging Design;  in Italia ha frequentato vari workshop presso la Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sàrmede. Dal 2009 lavora come illustratrice e grafica freelance nonchè come docente di tecniche di disegno ed illustrazione presso l’Enaip FVG e presso il Centro di Formazione Professionale CSG.lab di Udine.  inoltre conduce laboratori creativi per bambini presso scuole e biblioteche.

Ha vinto numerosi premi d’illustrazione in Italia e all’estero,  tra gli altri:  nel 2008 il 1° Premio (libri per 6/9 anni) al Concorso Internazionale “Syria Poletti: Sulle ali delle farfalle”, il 1° Premio al Concorso Internazionale d’Illustrazione “La Sirenetta” dell’Accademia Pictor di Torino, nel 2009 il 1° Premio Aranyvackor di Budapest e nel 2010 il Premio per il miglior albo Illustrato 2010 alla Fiera Internazionale del Libro di Marosvásárhely (Romania). Nel 2011 e nel 2013 è stata selezionata per la Biennale d’illustrazione di Bratislava. Nel 2012 è stata inserita nella sezione “Panorama” della Mostra Internazionale d’Illustrazione di Sàrmede. Nel 2012 e nel 2014 è stata inserita nel ”Annual Illustratori Italiani”.  Nell’ottobre 2013 la copertina “Folyékony tekintet” (Libri, Budapest, 2013) disegnata da lei è stata selezionata da The Wall Street Journal tra le 12 copertine più belle della Fiera del libro di Francoforte. 

Le sue illustrazioni sono state scelte per il brochure 2011 delle Frecce Tricolori e per la confezione speciale di “Grappa Sport” (Distilleria Buiese) dell’Udinese Calcio. Dal 2005 ha pubblicato 11 libri interamente illustrati da lei, alcuni tradotti in altre lingue.

Lavora sia con le tecniche tradizionali (acrilico, tempera, matita, collage) che con quelli digitali (Adobe Illustrator e Photoshop) e miste.

 

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IN CORSO DI LETTURA, SIVE, ESSERE LETTORI NON SUPPO…NITORI.

Non posso giurare sul come andrà avanti, se stupirà cambiando ancora ed ancora registro fino all’ultima pagina, o se riuscirà a mantenere sempre il registro intatto nella sua freschezza (e sarebbe già questa un’impresa), ma l’inizio è davvero solleticante, l’orso spassoso, dolceamara l’incoscienza di bambino di dover dare un nome a ciò che si è anche se fondamentalmente non si è, appunto, nulla più di quanto si è, al di là dei nomi.

Nikola-Savic

Masterpiece non mi piaceva, nein nein, il sistema già visto di poliziotto buono, poliziotto cattivo e pupa con pistola, spara nel mucchio, uno andrà bene. vitamiglioremasterpiece.14Però. Però così come nelle bettole bisunte spesso si mangiano i migliori calamari fritti, così, ricorda, oh libraia ( e non scordartelo in un battito di ciglia)  è  dai diamanti  che non nasc…

Per ora Vita migliore  mi diverte ironicamente come fece, tempo fa, Nanut. download In Africa saremmo già morti, a dirla tutta, non mi ricordavo di averlo letto, ma solo poche pagine in compagnia di Savic sono bastate per riaccenderne il ricordo pungente come il curry che svolazza quando lo versi sulle pietanze, ti viene da starnutire e un po’ da sorridere; per me dir d’un libro che ravvivi  le braci d’ un altro che sonnecchiava sotto la cenere è un indizio di bontà, sarà vero?

Beh, vediamo un po’ il prosieguo, ma per ora, compliments!

 

 

A cosa serve un libro.

la-vita-non-e-grave-206673E’ una comune domenica pomeriggio. Una come tante di quelle d’inizio primavera quando il sole inizia a riscaldare un po’ (o già troppo, come ti ha detto poco fa il tuo amico Ale in macchina) e tu devi ancora tarare il termostato che se ne sta ancora in modalità winter/fiocco di neve. In libreria devi chiudere l’ordine affinchè i libri arrivino puntuali per la consegna annunciata ai clienti, martedì pomeriggio. Controllo. Ancora un controllo. Ancora uno, magari riesci ad abbassare un po’ la spesa perchè ti pare (sempre) un po’ troppo alta. Ma a questo titolo non vuoi rinunciare, i ragazzi devono avere libri recenti e di buona qualità. Anche il classico deve starci per forze. Dai se stringi un pochino ci sta anche un paietto fatto da quelli che per te sono i classici che sui tuoi scaffali non possono mancare e che sai che i clienti più affezionati si aspettano tu li abbia, forse, chissà, si aspettano che quei libri li aspettino quando entrano e, devi starci attenta la prossima volta, notale se si girano a salutarli o ad attendere di essere salutati! Mentre lo fai, come sempre, le solite mosche ti ronzano in testa: presentazione inizia settimana? Pronta. Brusio dal caffè letterario? Ci sta. Qualche pensierino non proprio amichevole alla stampa che ti calcola meno di zero? Ci sta ci sta (ma che vuoi s’è un po’ campagnoli, mica cittadini, quindi in fondo che si potrà fare di interessante…) . Stai facendo tutte queste cose insieme. Come sempre. Come un mantra. E puntuale arriva. Eccolo lì. Il libro che hai preso fa i il bastardo e ti prende. Ti prende sotto braccio, per il collo, per le mani, ti spinge sotto il pelo dei pensieri e non ce n’è più per nessuno. Chi se ne fotte del bilanciamento dei libri, di chi non ti calcola come pensi di meritare, la presentazione andrà bene, e sai perchè? Perchè in fondo quel libro te l’ha detto. Te l’ha bisbigliato. Te l’ha urlato in faccia e per essere sicuro che l’abbia capito anche in entrambe le orecchie: a Berlino un amico sta avendo il successo che merita, a Trieste due si godono la felicità che hanno aspettato, in macchina o a casa o davanti al monitor a fare montaggi un paio fumacchiano s’arrovellano ma vanno avanti con forza, uno ha il piede fasciato ma anche la più dolce infermiera che si possa desiderare (e chissà se hanno bisticciato? ma poi si fa la pace!),  due ragazze dolcissime come luna e sole ti aspettano sotto l’androne del palazzo per andare a cena come ogni domenica sera, a casa mamma e papà stanno bene.

Ecco a cosa serve un libro.

La vita non è grave. E a chi ho scordato chiedo scusa ma la libraia è di commozione facile e il pensiero va un po’ così, poco grave, appunto. Buona lettura!

lunedì 14 aprile il prof. Alessio Peršič alla biblioteca Guarneriana

La Biblioteca Guarneriana Antica lunedì 14 aprile alle 20.15 ci regalerà l’opportunità di una serata speciale ad inaugurazione della settimana santa:  in occasione dell’esposizione al pubblico della splendida miniatura della crocifissione, tramandata dal preziosissimo “Missale Parmense” del sec. XV e conservata nel manoscritto fontaniniano 269, il prof. Alessio Peršič, docente di Storia della Chiesa antica e Patrologia presso la sede di Brescia dell’Università Cattolica, terrà una lezione magistrale dal titolo estremamente suggestivo ed accattivante: “Quando il Signore levò in alto il trofeo della Croce, perché il corpo apparisse sublime, l’inferno rifulse di luce”, origine e sviluppi del kérygma pasquale aquileiese.
Lo studioso affronterà infatti un percorso di alta dottrina e al contempo di godibilissima divulgazione, viste le sue indubbie doti di narratore, attraverso le suggestive atmosfere dell’antica liturgia aquileiese che proprio al tempo della Pasqua dedicava una speciale riflessione capace di attingere a simboli e significati ereditati da una complessa intersezione di culture che nei secoli si ricomposero in una ritualità originalissima e di straordinaria bellezza, a fondamento della comune identità delle nostre genti. (*)

 Per informazioni telefonare allo 0432/946560 o inviare una e-mail a info@guarneriana.it.

Se vi chiedete cosa sia il kerygma, domanda più che legittima, potete informarvi qui:

http://www.treccani.it/enciclopedia/kerigma/

 

#LIBROSOSPESO libro, dono, libro, dono, libro, dono, lib…

SoN-PC-clotheslineDa inizio aprile abbiamo aderito all’iniziativa, diffusasi viralmente lungo lo stivale, detta del

#libro sospeso .

Cos’è? Avete presente la tradizione partenopea del “caffè sospeso” secondo la quale dopo aver bevuto un caffè se ne pagano due, ovvero il proprio ed uno “sospeso” per la persona, chiunque essa sia, che verrà dopo? Ebbene, dal caffè sospeso, occasione per essere donatori per il piacere di donare si è arrivati al “libro sospeso”, cosa intendiamo dire? Ecco qua!

Partito quasi inconsapevolmente dalla libreria “Il mio libro” a Milano, che ha ricevuto da un cliente il compito di donare il libro David Golder di Irene Nemirosky al cliente successivo indicandolo come libro sospeso, il #libro sospeso è un’attività che sta riunendo moltissime librerie in tutta Italia, tra le altre ad esempio la Modusvivendi di Palermo, Corso Libri Piazza Repubblica di Cagliari e la libreria all’ Arco di Reggio (anche moltissime altre ma per brevità..)

Chiunque voglia può, in libreria, donare un libro ad un cliente che arriverà dopo di lui e chi lo riceve non deve in alcun modo sentirsi in obbligo di farne dono a sua volta: l’idea del #librosospeso ripesca l’idea del dono in quanto tale e non pensato per un soggetto specifico o in difficili condizioni economiche, insomma, l’idea di un gesto che arricchisce in quanto tale è forse proprio la forza che sta facendo avanzare il libro sospeso con tale velocità.

Potete seguire tutte le mirabolanti avventure del librosospeso attraverso l’utilizzo dell’ hastag a lui specificatamente dedicato per aggregare tutti i libri sospesi d’Italia su facebook e su twitter!

Speriamo che questa iniziativa possa piacervi e che lasciare un #librosospeso possa rendere migliori le vostre giornate: donare dona gioia checchè se ne dica!