Giovedì 17 ottobre la scrittrice ed editor Silva Ganzitti,
a dialogo con Veronica Rossi,
presenterà La guerra di Lia
uscito per le edizioni Solfanelli.

1940-1945. È il racconto di Lia, figlia sedicenne di Bartolo e Tina. La collina del Belvedere è il punto privilegiato delle sue riflessioni, dove le montagne sono le fortezze della Resistenza, ma dell’arrivo della guerra non ci si accorge subito…




Cari amici, anche quest’anno la nostra libreria è partner nell’iniziativa nazionale #ioleggoperchè, un progetto molto semplice per rimpolpare (per non dire proprio per creare) le biblioteche scolastiche, biblioteche che in moltissime nazioni sono una realtà consolidata ed immancabile negli istituti scolastici cosa che, purtroppo, in Italia non è, ma ci stiamo lavorando!

IL MECCANISMO. Dal 19 al 27 ottobre chi viene in libreria (genitori, zii, sconosciuti, amici, cittadini, Smufi) può acquistare e donare un libro alle scuole che si sono “gemellate” con la nostra libreria.
Il libro verrà messo nella scatola approntata per la scuola, verrà contraddistinto da un adesivo e consegnato alla scuola a chiusura della manifestazione MA tra febbraio e marzo gli editori si impegneranno a donare a quella stessa scuola il così detto “raddoppio” ossia un numero di libri in pari numero a quelli ricevuti nella settimana di ottobre.
INSOMMA MAGGIORE IL NUMERO DEI LIBRI RICEVUTI DA DONATORI, MAGGIORE QUELLO DEI LIBRI DONATI DAGLI EDITORI.

Per chi desidera un libro specifico non presente in libreria possiamo prenotarlo e se passate nei giorni precedenti all’inizio potete già iniziare a donare.

LE SCUOLE GEMELLATE CON NOI

Ed ecco le prossime presentazioni 🙂

Venerdì 25 ottobre alle 18.30 al Meister Caffè Giorgia Sitta ci parlerà del suo libro Tutti all’inferno un viaggio nel viaggio di Dante, insomma un meta viaggio nel percorso dantesco come mappa e guida appaiata alla ricerca quotidiana dell’uomo.

Il 14 novembre alle 19.00 sarà ospite al Meister cafè Matteo Bellotto con le sue Storie di vino e di Friuli Venezia Giulia (Biblioteca dell’Immagine). Lettori astemi non temete questo libro è adattissimo anche a noi!


Archivio dei bambini perduti di Valeria Luiselli, un qualche pensiero

Anteprima. Anteprime.
… ‘ e per la terza volta tentano la scalata alla vetta…’ si può dire per un libro? Si può, si fa, ma se si fa evidentemente è perche è un libro tosto, di quelli come uno zaino troppo pesante che si vorrebbe lasciare al campo base ma che deve essere portato in cima a tutti i costi, non bastano probabilmente tre volte che tre è un numero buttato là all’inizio di questa cosa scritta per rendere l’idea di dove è il mondo in cui si situano queste riflessioni. Queste parole partono tutte da un ricordo acceso da un amico collega per arrivare in cima. Chi ricorda ‘lavasbianca è fantasmatico’ io non lo ricordavo, affatto, no, poi un accenno in una chat di wa, un collegamento a youtube, ed ecco che una canzoncina davvero scemotta riporta a te piccola che guardavi la tv e il mondo era solo ed esclusivamente un bel mondo. Il suono ci guida indietro nel tempo. Il suono, i suoni, con cosa si afferrano, con quali mani si tengono stretti se non con la rete dei ricordi? Ed é quando interviene l’umano sempre umano che la rete si trasforma da accogliente protezione da cadute accidentali a tagliente gabbia rigida infuocata al sole e pronta a infliggere cicatrici permanenti. Così è che l’umano sempre umano, mai più umano di altri, crede però di esserlo, di poterlo dire a voce alta, sanzionarlo, regolamentarlo, legiferarvi su in modo poco più che approssimativo, sempre poco meno che violento. Lungo una cintura sabbiosa di posti lontani, come i puntini da congiungere in un gioco la cui plancia potrebbe essere in troppe zone del mondo, Valeria Luiselli guida senza tregua col terribile del semplice, senza horror vacui ma anzi sottolineando in ogni frase, in ogni verbo, in ogni parola scelta apparentemente sempre come prima casuale scelta, l’adorazione dell’horror vacui e dimostra che li c’è lo spazio per avere spazio per pensare, analizzare, vedere, registrare a fondo i suoni di sottofondo. La lingua, i luoghi, i mezzi, tutti vengono dopo, come guardando un Fontana e pensando ‘avrei potuto farlo io’. Come una traduzione imperterrita di un Pincio di agghiacciante grazia nel poco.

Sentirsi sconvolti dopo poche righe, svotati e cavi da tantissime cose, e riempiti senza poterlo evitare da suoni chiarissimi, potenti, prepotenti, anche se soffusi, confusi, mai sentiti prima, come una batteria ripresa in lontanissimo piano, nessuno allo sgabello ma la vista è un amplificatore immediato, senza mediatori, verso quel mondo sonoro. Echi di un mondo scomparso, con dolore, suoni di uno mondo vivo che purtroppo non accennano ad attutirsi, con dolore. Il suono di una famiglia composta su una qualche cenere di un paio di famiglie passate, per un viaggio incontro a famiglie che non consentono ricongiungimenti, altre che non li prevedono, sempre per colpa del carceriere che ha le stesse sembianze umane delle vittime, di tutte. Spiegare Archivio dei bambini perduti, anche solo tentare la scalata collettiva, non ha gran senso, nomen omen, il racconto tutto è nel titolo, un archivio, di bambini, perduti. Archivio è parola senza sfumature. I bambini e i perduti sono sfumature stesse, all’interno di sfumature stesse, di tutto. I bambini nel tempo lo sono tutti, alcuni vi tornano, alcuni non lasciano mai il porto sicuro, altri vegono fatti salpare verso i perduti, i dispersi, o quelli che si vogliono perdere sempre e ancora per restar volontarimente più a lungo in quell’archivio di foto di sorrisi a denti alterni, lego infilati nelle pieghe dei jeans, deserti affrontati senza acqua.

Geronimo, gli occhi bianchi, Trump, Salvini, Orban, e chissa tra poco anche quell’apparente luogo dell’incontro del nord est dell’Italia, tutti ci sono in queste pagine, e come sempre il sogno sarebbe non vi fosse stata necessità di scriverci un libro su, ma c’è, e in queste pagine, per chi ha coraggio e affronta se stesso verso la vetta, in solitaria, c’è un dono, nel bene, e nel male, siamo tutti l’archivio di qualcuno, nel bene, e nel male.

Scriveva Fritzi Jurgeit ‘Scomparse le note, persi i suoni e i canti. La musica etrusca è solo in parte ricostruibile tramite gli strumenti musicali ma…con occhi attenti’, come lavasbianca fantasmatico, la giostra girevole nel cortile di un asilo, qualche sparuto apache che canta malinconico i disegni in cielo di un qualche aereo che non sarebbe dovuto partire mai.

Archivio dei bambini perduti. Valeria Luiselli. La Nuova Frontiera dal 29 agosto in libreria. Un grazie sempre a La nuova frontiera per le scelte e le possibilità e uno grazie fantasmatico ad Andrea Geloni.

16 luglio torna Pulixi!

Ebbene si cari lettori, l'attesa è praticamente finita, martedì  16 luglio alle 19.00 Piergiorgio Pulixi torna a San Daniele per incontrare i suoi lettori!
Grazie alla collaborazione con la biblioteca Guarneriana  potremo ascoltare i racconti, le idee, le ispirazioni dello scrittore, giovane ma già abilissimo e molto amato, all'interno della rassegna ormai immancabile del Giardino letterario.

Eh cari lettori, se pensate ad un ritorno su carta di Rosa Lopez, ci spiace spezzare il vostro piccolo cuore colmo di storie, ma non è così!  Piergiorgio con questo suo nuovo libro L'isola delle anime uscito da pochissimo per Rizzoli ci riporta nella sua amata isola, la Sardegna, ma non lasciatevi distrarre dal sole e dalle spiagge bianche, no, perchè questo racconto ci trascinerà nel cuore nero delle radici della nostra terra, una storia che si dipana lungo molti anni e che dimostra che l'animo umano con la ricerca, il marcio, la paura, non conosce tempo perchè solo di tempo, in fondo, è costituito...

 P.s.L'anno scorso alcune persone della Sardegna si sono imbufalite per non aver saputo per tempo che un loro amato conterraneo era nostro ospite vi chiediamo quindi diffondere questa notizia a gli isolani di vostra conoscenza onde non incappare nella tremenda vendetta dei Mamuthones! 

Eppoi Eppoi cari amici avete capito bene torna il consueto appuntamento con la diretta facebook del #libraioinvaligia ! Anche quest'anno grazie alla super operatività della nostra amica libraia Cristina Di Canio (anche lei amica di Piergiorgio Pulixi quindi se non seguite il #libraioinvaligia i mamuthones perseguiteranno anche voi!) una masnada di librai (44 se non erriamo) in dirette facebook che si susseguiranno a rotazione lungo tutta la giornata del 15 LUGLIO vi daranno i loro consigli su che leggere di bello durante le vacanze. Il nostro turno è alle ore 16.15 ma non perdetevi tutte le altre dirette con i librai dell'italico stivale!

Se vi perdete le dirette temete i video poco dopo la diretta saranno disponibili per essere visti rivisti stravisti e sarà sufficiente usare l'aggregatore #libraioinvaligia per averli tutti sottomano in men che non si dica!

Ed ecco cari lettori finalmente giunti al momento che tanto attendevamo dopo esserci fatti attrarre, attraverso le parole di Ilaria Tuti, nella rete di Teresa Battaglia e delle sue storie professionali e umane! Giovedì sera alle ore 19.00 la biblioteca Guarneriana ci ospiterà per conoscere dalla voce di Ilaria, a dialogo con Angelo Floramo, alcuni accenni di che accade in questo angolo della nostra terra che si è scoperta così incline al giallo ed alla tensione. NINFA DORMIENTE (Longanesi) è il nuovo capitolo che ci aprirà le porte sull’esistenza di Teresa, del suo maldestro assistente e di… beh adesso non possiamo svelarvi tutto! Non mancate!

E TRA POCHISSIMISSIMO…


PICCOLE CURIOSITA LETTERARIE…

Lettori, ricordate il taccuino dello scrittore di cui vi abbiamo parlato recentemente? Per la “legge dell’attrazione letteraria” nota in tutto il mondo in settimana al primo taccuino se ne è aggregato un secondo di cui ovviamente potevamo non parlarvi? Certo che no! Venerdì scorso, come sapete, abbiamo incontrato lo scrittore veneziano Paolo Ganz che si è presentato alla presentazione col suo mitico…taccuino!!! Anche Paolo ci ha raccontato come i taccuini siano per lui uno strumento importantissimo del suo lavoro, per raccogliere ricordi, fissare frammenti, iniziare ad intessere trama e ordito del proprio lavoro.

Taccuini di lavoro di Paolo Ganz e Gabriele Clima

Sia Gabriele Clima che Paolo Ganz poi, senza parlare tra di loro, ci hanno raccontato una cosa identica che è un bel collante autentico nel lavoro degli autori: i taccuini lungo il tempo conservano le modifiche nelle storie, nei ricordi, nel lavoro e quindi nel risultato che giunge tra le mani di noi lettori.

Ringraziamo Gabriele e Paolo per queste piccole confessioni pubbliche e s periamo, con questi due brevi interventi, di avervi regalato un piccolo ma piacevole spaccato sull’operato quotidiano degli autori.

Cari lettori, il 24 maggio alle ore 19.00 un bellissimo incontro ci preparerà al meglio ai viaggi estivi ed al caldo in arrivo: Paolo Ganz, scrittore e cantautore veneziano doc, a dialogo con Chiara Fenzo, ci porterà nelle pagine delicate di una riflessione, in punta di coda e in sinfonia di baffo, che i felini mediterranei e l’odore del mare hanno portato alla sua mente e dal li pian piano fino alla carta.


Cari lettori, vogliamo condividere con voi un attimo dal grande e bel valore che è entrato di diritto nei bei ricordi della libreria martedì mattina quando, come sapete, abbiamo “lavorato fuori sede”.
Grazie all’attività vivacissima delle insegnanti del plesso scolastico di Fagagna i piccoli lettori hanno avuto modo di partecipare all’iniziativa “Adotta l’autore” e di sentire dalla viva voce dello scrittore come lavora, scrive, riflette, studia, per arrivare alla pagina scritta. Quest’anno è toccato allo scrittore Gabriele Clima l’occasione affascinare tutti con le sue parole e davvero siamo stati felici,rapiti e siamo usciti tutti dall’incontro affamati di altre storie.
Per tutti i ricordi ne riportiamo uno con la foto sottostante: ecco uno dei mitici taccuini di scrittura che moltissimi autori usano come “armi d’ordinanza” per raccogliere informazioni, osservazioni, curiosità, che poi diverranno storie e da storie racconti e da racconti a libri, si, proprio i libri che tanto amiamo stringere tra le mani. E da ultimo, un appunto che vi meraviglierà: all’affermazione che leggete è seguito un fragoroso applauso partito spontaneamente dai bambini, bello no? Noi pensiamo di sì!

Un grazie enorme a tutta la scuola ed al comitato genitori che ci ha permesso di “essere partner” in questa bellissima avventura.


Lesto si avvicina il felino…


Venerdì 24 maggio alle ore 19 super appuntamento con Paolo Ganz, scrittore e cantautore veneziano doc, che ci porterà nelle pagine delicate di una riflessione, in punta di coda e in sinfonia di baffo, che i felini mediterranei e l’odore del mare hanno portato alla sua mente e dal li pian piano fino alla carta.


ma in serbo abbiamo anche molti altri appuntamenti eh!

…e ancora…

14 marzo con Floreana Nativo!

Giovedì 14 marzo torna a trovarci una scrittrice le cui pagine avete molto amato: Floreana Nativo ritorna da Meister per presentarci il suo romanzo La cucina del delitto che a noi piace definire giallo culinario, eh si, si cucina, si mangia, si schiatta, insomma il cibo come motore fisico di tutte le sfaccettature che possono accendersi nell’animo umano durante una gara letteraria, si avete capito bene, letteraria, in fondo si sa che tra gli scrittori spesso non corre buon sangue… Giovedì dalle 18.30 vi aspettiamo numerosi, ci penserà Anna a servirci un ottimo aperitivo ma senza il sentore di mandorle amare…


Vi capita mai di aver voglia di leggere, in profondità, per scavare, ma che questo desiderio sia più legato a quanto sia il libro a leggere voi, a scavarvi dentro, piuttosto che alla quantità di parole da leggere? Ecco, questo albo illustrato è proprio questo. Calvino diceva che un classico non ha mai finito di dire quello che ha da dire, però, diciamolo, quanti di noi rileggono più e più volte lo stesso libro? Ebbene questo libro di grande formato ci chiede questo, rileggimi ancora perchè non hai visto tutto ciò che ho da dirti. Se il libro precedente coccolava la speranza questo dimostra che c’è sempre bisogno di una qualche speranza. Per chi non conosce Don Milani poche parole e grandi immagini che lo narrano in breve, per chi lo conosce poche parole e grandi immagini che ve lo sveleranno ancora.