venerdì 23 pronti alla notte di Harry Potter?

Venerdì 23  settembre dalle 22.45 porte aperte in orario notturno con laharry-potter-e-la-maledizione-dellerede-le-tazzine-di-yoko fantasmagorica Harry Notter! Come nel  2008 per l’uscita di  Harry Potter e i doni della morte  così avverrà venerdì per la nuova uscita della scrittrice J.K. Rowling Harry Potter e la maledizione dell’erede  (Salani).

La tassativa vendita a partire dalle ore 00.01 di sabato ci darà ancora una volta l’occasione di ritrovarci insieme per una serata fuori dall’usuale: attraverso il Gioco dell’Oca di Harry Potter, che animerà lo spazio della libreria, potteriani esperti e potteriani neofiti avranno il modo di giocare inseme per conoscere meglio la storia del maghetto e magari, perché no, trasmettere la potter-febbre anche a chi fino ad oggi ne è rimasto immune! Anche chi non gioca è il benvenuto per uno stuzzichino e qualche risata insieme!

La stessa sera inoltre si conclude l’evento SCRITTURA LIBERA, che unisce una trentina di librerie indipendenti italiane e sostenuto anche dalla trasmissione Fahrenheit di Radio 3 rai, creato per sensibilizzare le persone sulla libertà di parola facendo conoscere il caso di Aslı Erdoğan, pubblicata in Italia dall’editore Keller, scrittrice turca incarcerata nella prigione Barkirköy a Istanbul quale voce “poco gradita” dal potere al governo con l’ accusa, tra le altre di «incitazione al disordine».

L’idea è di unire un testo così noto come Harry Potter ma sottoposto a censura in molte parti del mondo, ad un evento in cui ad una voce vera ed indipendente è stata inibita la possibilità fisica di muoversi e di esprimersi attraverso i suoi scritti. Vi aspettiamo!

SCRITTURA LIBERA: parole per la libertà della scrittrice Aslı Erdoğan

Cari amici, settimana impegnata ed al contempo leggera alla Meister e per entrambe le cose chiediamo il vostro aiuto e la vostra partecipazione: SCRITTURA LIBERA e l’attesa HARRY NOTTER, la notte di Harry Potter.

Ma iniziamo con la prima cosa a partire da martedì pomeriggio 20 settembre2016-08-30-30august2016 fino a venerdì 23 settembre: abbiamo scelto di fare parte delle librerie amiche che aderiscono a SCRITTURA LIBERA per sensibilizzare le persone sulla libertà di parola facendo conoscere il caso di Aslı Erdoğan, pubblicata in Italia dall’editore Keller, scrittrice turca dal 16 agosto incarcerata in Turchia nella prigione Barkirköy a Istanbul quale voce “poco gradita” dal potere al governo con le accuse di «propaganda a favore di un’organizzazione terrorista», «appartenenza a un’organizzazione terrorista», e «incitazione al disordine». 

Nel progetto non vi é interesse politico ma la voglia di interrogarsi sull’importanza, per il singolo e per la comunità, della libertà di espressione e di dimostrare, a chi desidera soffocarli, che il pensiero e la parola non si bloccano con delle sbarre. Il nostro progetto prevede una modifica: vi chiediamo un piccolo contributo, ovvero una mini scrittura, ci spieghiamo subito! Vi chiediamo quando entrerete in libreria da martedì sera a venerdì sera di scrivere alcune parole su quanto é per voi la libertà di parola, su quanto é importante per voi e sulla sua importanza per tutti noi, anche solo il proprio nome sarà sufficiente, o un disegno vostro, o dei vostri figli o nipoti, un segno insomma, queste parole, queste firme, queste immagini ci serviranno poi per… beh questo non ve lo spiamo ancora sarà una sorpresa! Una “sorpresa alla libertà” da parte di tutti i Meister amici! Rispondete anche a questa mail se non potete passare in libreria con una piccola frase del tipo “per me la libertà di parola é…” o magari ” la libertà di parola é importante perché…”, o anche solo diteci di riportare il vostro nome, provvederemo noi a stampare il tutto! Avanti non scordiamoci della bellezza di poter pensare e dire permettendo all’ abitudine di offuscare questo privilegio e mettiamoci in gioco sottolineandone l’ importanza con la nostra SCRITTURA LIBERA!

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Venerdì sera avremo poi, come già sapete, la HarryNotter, la notte si Harry Potter a partire dalle 22.45 ca., dedicata ai potteriani e anche ai non potteriani stretti ma a tutti i simpatizzanti del trascorrere del tempo in compagnia di altri lettori, ma per questa pazientante un paio di giorni ancora, ad ogni modo dopo Furlans di une volte per la regia di Anna Fuga in onda allo Splendor venerdì sera tutti in libreria! PERÒ ORA AVANTI CON I VOSTRI PENSIERI LIBERI PER SCRITTURA LIBERA!

Contro: Reading venerdì 16 settembre ore 21.00

Cari amici, il quasi autunno parte nel migliore dei modi alla Meister! Come? Beh, con un incontro dal quale uscirete cambiati, se ascolterete col profondo del vostro essere, perchè le parole, quelle giuste, hanno questo arcano potere, di trasportarci laddove è più importante essere, in poco tempo e senza accorgercene.
Questo “viaggio” sarà reso possibile venerdì 16 settembre alle 21.00
presso la
Biblioteca Guarneriana Antica dal reading integrale di
CONTRO
di Lydie Salvayre (Bebert edizioni)
bebert-page-001a cura di Eva Geatti (voce) e Marcello Batelli (chitarra)

Uscite dal coma, gli dicevo, e ritornate in voi, non siete dei vitelli. Era a me stessa che parlavo in verità ed era me stessa che in questo modo esortavo “.
Inventariate le vostre forze. E siate devoti alle vostre collere, negligentemente, o nella rabbia a seconda dei giorni e dei vostri umori “.

Eva Geatti, performer ed artista visiva, e Marcello Batelli, chitarrista del Teatro degli Orcontro-geatti-batellirori e dei Non voglio che Clara, daranno voce palpabile al testo scritto, suoneranno le note non lette del testo, faranno incontrare l’inchiostro e la vita del testo edito in Italia dalla piccola e coraggiosa casa editrice Bebert

L’autrice del testo, Lydie Salvayre, nata nel 1948, è figlia di esiliati spagnoli fuggiti dal franchismo. Prima di essere una scrittrice affermata, con una laurea in Lettere Moderne e un diploma di letteratura spagnola in tasca, si laurea in medicina e lavora in un ospedale psichiatrico ad Aix en Provence, verso la fine degli anni ’70. Questa esperienza le cambierà la vita. Al centro di molte sue opere ritroviamo la figura autoritaria del padre, riferimenti alla Spagna, i temi del lavoro e delle ineguaglianze sociali. Nel 2014 vince il Premio Goncourt con il romanzo “Pas pleurer”.

Un grazie grande alla biblioteca ed al comune di San Daniele che ci ospitano.

Vi aspettiamo numerosi per andare in-contro alla nuova Meister stagione!

 

Meister, chi erano costui? un 13 agosto…

…sabato mattina, mentre metá neuroni anelavano il mare, una signora che viene a volte mi ha chiesto, quando ero intenta a scovare un libro dallo scaffale per porgerglielo ” Cosa si intende per libreria indipendente?” Uh, dico, tante cose. Uh, penso, molte piú cose. Uh uh, penso penso, diamo un po’ d’ordine a queste cose. Eimg_8380col ho risposto. Molte cose che gran parte dei librai indipendenti risponderebbero. La signora ascoltava e chiedeva. Ho poi chiosato con la mia frase topica n. 2 “ma più di tutto diciamo che ci dividiamo un po’ in rilassati e convinti e noi apparteniamo alla prima categoria”. Si si lo ripeto ancora dopo tante volte perché trovo tratteggi bene ciò che siamo noi come libreria, quindi librai, quindi persone, dei rilassati con la loro filosofia rilassata ma che é quella in cui ci sentiamo a nostro agio. Mi spiego meglio per chiarire come ciò sia pensato per arricchire e non per svilire. Manu, Paolo e amici, perchè da loro vengono molte idee e scornandoci tra noi ne vengono molte altre, vivono la cultura così: Metti un week end ferragostano a Lignano e mettici i Ramones alla radio, Jonathan Coe, lo spettacolo teatrale Voci dalla tendopoli, Dargen D’Amico, planning di distribuzione libraria, il finger food, i bandi per la cultura, i bambini piccolini, la birra e la salsiccia, la drammaturgia, una riunione easy via skype, ecco tutto questo può benissimo convivere e dare strumenti tra i più vari in profondità e ampiezza ma al contempo in divertimento e in relax. Ecco é cosi che portiamo avanti il progetto Meister, con planning ma in giusta misura, leggerezza ma cercando il giusto peso, gusto nel fare le cose con piacere, Fahrenheitradio tre e radio Deejay, insomma molti grani insieme che creano l’ identità della cultura. Cercare di seguire linee, tracciare percorsi, collaborare, divertirsi, fare vetrine, rispettare, rispettarsi. Molte persone ci dicono “ma i pasi ancje la sere e i sês li (*)” sì spesso accade che la sera la si trascorra qui, o i lunedì, ma é un dovere-piacere che col tempo cerchiamo sempre più di imparare a gestire. Chiudere martedì dopo ferragosto ad esempio é stata una decisione presa con sufficiente relax dopo 9 anni e mezzo dall’apertura, é un giorno fuori dai canoni normali ma, appunto é un giorno. Aperti tutti i giorni, a tutte le ore, fino a stra ore, ma é giusto tutto ciò? Abbiamo conservato il piacere di fare divertendosi ma un poco alla volta reimpariamo a rispettarci, se la libreria deve essere un luogo virtuoso deve esserlo anche nel porgere idee, sorrisi, divertimento, storie, accoglienza e, appunto rispetto, sì verso gli altri ma dato che é indubbio che in questo aaaampisssimo concetto di altri ricadiamo anche noi é un dovere rispettarci a nostra volta. Ecco, signora, grazie alla sua mastodontica download-1domanda posta con soave leggerezza in un tranquillo pomeriggio d’estate, una libraia ha tagliato le misure di questo suo lavoro, risponderò quindi da ora che la nostra libreria indipendente é composta da rilassati dediti al rispetto perché,  se come si suole dire, una risata ci seppellirà sarà rispettosa e portatrice di un libro della foggia più giusta possibile per ogni lettore.

 (*ma passo anche la sera e siete lì)

 

Qualche pensiero sgrammaticato…

Un tranquillo sabato pomeriggio d’estate.
Sta per arrivare il Ferragosto, La Festa dell’Estate, con tutte le maiuscole, che poi tanto festona non è dato che per lo più chiude un po’ la stagione per molti vacanzieri, ma tanto vale, prendiamola per Festona con la F maiuscolona e via. Insomma, in un tranquillissimoSenza nome 1-page-001 sabato pomeriggio d’estate la libreria, che sarà chiusa per ben tre giorni, rivela un po’ la sua attitudine all’enciclopedismo dell’umanità, mi spiego! In giorni “normali” dell’anno, in cui la gente fa cose “normali” e vive i giorni “normalmente” anche la libreria “normalmente vive” ma, ma , ma… Ah i sabati d’estate quante cose cose accadono che il resto dell’anno restano celate nelle pieghe della normalità! I clienti abituali calano, diretti a tutta birra verso le spiagge, i monti e i laghi, mentre i clienti non abituali crescono all’apparire dei così detti “turisti”. Che bellezza! In pochi giorni, in verità non molto caldi, entrano dalla porta aperta, senza il drin drin dello scacciapensieri appesovi (ebbene sì è uno scacciapensieri da un euro risistemato alla bell’e meglio dalla libraia perchè la tanto sognata campanella d’ottone alla Dickens ancora, dopo nove anni e mezzo, non è stata 13668723_10210290628210999_3238927894539885758_oreperita!), umanità tra le più varie, nazionalità mixate e molti friulani sparsi per il globo che se ne tornano al natio suolo (molti nemmeno nati qui ma che tornano tra le colline col cuore gonfio di un bel Friuli narrato da zii, nonni e parentado vario), insomma: che bello starsene qui ad annoiarsi un po’ nei lunghi tempi fra un cliente e l’altro, sentire il tintinnare delle tazzine riposte da Christian e Stefano al caffè, godersi il bianco del Duomo che fa splendere il cielo di un azzurro assurdo (grazie a Catia per avermelo fatto notare poco fa), scrivere queste poche righe per lo più sgrammaticate pensando che tre giorni via da questo posto saranno bellissimi, per arieggiare i pensieri e godersi il mare e gli amici-famiglia, ma sarà bellissimo ritornare qui mercoledì mattina a ricevere i pacchi coi libri ordinati e attraverso questi scopre sempre un po’ più di voi che state leggendo queste poche confuse righe! A prestissimo amici! Ci rivediamo mercoledì 17 agosto qui in libreria! (*)

 

* Testo non rivisto, non corretto, scritto di getto, scusate lo ammetto, abbiate pietà! Manu

La parola all’apprendista libraio!

Gentili clienti mi chiamo Simone Pizzocaro, in queste tre settimane hoHunt lavorato in libreria per l’alternanza scuola-lavoro nelle quali ho imparato diverse attività di libreria.
Ho scelto di fare la mia prima esperienza con l’ alternanza scuola-lavoro qui in libreria perchè, fin da bambino, mi è sempre piaciuto leggere libri, quindi appena ho saputo che si poteva fare un’ esperienza lavorativa qui ho colto questa occasione.
In questo periodo ho capito che le recensioni per i librai sono molto importanti perchè aiutano quando è necessario consigliare un libro ad un cliente.
Durante l’ultima settimana ho scritto una recensione sul primo romanzo di Andrew Fukuda ho scelto questo libro perchè mi piace il genere e perchè me lo hanno regalato.
Ecco quindi qui sotto la recensione di The Hunt. spero che vi piaccia arrivederci e a presto

The Hunt
The Hunt è il primo volume di una trilogia di libri scritti da Andrew Fukuda pubblicati da il castoro editore.
Il primo volume della collana è uscito in  Italia nel maggio del 2013, la trama è ambientata in America in un’ epoca in cui gli esseri umani, chiamati eminidi, sono stati cacciati e uccisi da dei vampiri, chiamanti Gente, ma non tutti gli eminidi sono stati uccisi.
Alcuni eminidi sono prigionieri in una riserva in un centro di ricerca, protetti da una cupola di vetro, mentre altri vivono nelle città cercando di passare innoservati alla Gente mettendo a dura prova la loro resistenza fisica e mentale.
Uno di questi eminidi è Gene che, durante una notte sfortunata, viene obbligato a partecipare alla caccia dei suoi simili così si trova nel mezzo di una lotta per il salvataggio della sua specie, ma nel frattempo Sì ritrova ad essere sia vittima che carnefice perché deve anche cacciarli.

Questo romanzo è stato classificato come uno Young Adut con tratti romance, sarebbe più giusto definirlo un romanzo sperimentale e innovativo, di difficile classificazione perché unisce diversi generi.
Personalmente pensavo che in questo libro si parlasse della caccia, ma mi sbagliavo poiché si parla della difficoltà di essere un essere umano in un mondo dove tutti sono pronti a ucciderti, della necessità di negare la propria natura per sopravvivere quando tutti quelli che ti stanno attorno sono diversi e  del bisogo di interagire con qualcuno che possa comprenderti.
La scrittura di Fukuda è chiara e divertente, ma pur essendoci dei buchi nella trama, ad esempio il fatto che lui viene scoperto fino all’ inizio della caccia e del suo piano,  ci sono dei veri e propri colpi di scena narrativi in The Hunt.