Anche i libri mentono.

Può un libro “nascere già vecchio”? O diventarlo subito dopo? Si, può. Eccone un triste esempio. Uscire 4 giorni fa, si, esattamente il 6 aprile, e trasformarsi in brevissimo tempo in un fine mentitore cartaceo, si può. Il Duca di Edimburgo non è più vivente ma il libro non lo sa, nessuno l’ha avvertito, sordo al rumore delle cannonate esplose in tutto il regno, continua a narrare la sua, di verità. Di verità universale invece ce ne è una che spesso gli amanti dei libri scordano o non scordano ma la camuffano: per proteggere i libri stessi, o magari per non doversi imbarcare in lunghissime discussioni, scordano di dire che i libri non sempre sono sinceri, spesso mentono, si fanno portatori di errori, di errori imbevuti di errori, di menzogne vestite da verità, di ideologie bizzarre se non proprio folli, di opinioni che spuntano e muoiono nel tempo di un battuto di ciglia. Si, signori miei, probabilmente già dal tempo delle caverne l’animale cacciato da quel primo cacciatore era un po’ più piccolo di come ci è stato restituito da quel muro grezzo. E il buon Braghettone? La pagina aperta della Cappella Sistina sarebbe ancora mutandata seguendo la sua storia ma la storia di Michelangelo era un racconto ben diverso. (Sono libri in forme diverse, no?). Di esempi se ne potrebbe fare a bizzeffe, i Protocolli dei Savi di Sion, la donazione di Costantino, e giù giù fino al 2021, ma è colpa dei libri? Non scrivendosi da soli, certo che no. È colpa di chi li scrive? Si e no, alcuni mentono sapendo di mentire ma altri tramandano menzogne senza saperlo. Per l’editore vedasi il precedente. Per il lettore idem. Ma, attenzione. Se la difesa è per partito preso, perché quell’autore/autrice non può essere toccato. Se la difesa è perché le posizioni si prendono a pelle senza dati certi. Ma soprattutto se la difesa o la diffusione del falso avvengono per tutelare una presunta l’intoccabilita o sacralità del libro quale medium, beh, tutto ciò é molto imbarazzante per il libro stesso perché equivale forse a non riconoscergli la testarda e coriacea natura che ha, nelle sue varie forme, dimostrato di avere lungo il tempo. Grazie ai libri, per ogni loro forma e ogni loro portato, senza accusarli o difenderli, costruiamoci un forte bagaglio di saperi e conoscenze per incappare meno nella menzogna, volontaria o meno, e avremo fatto un gran regalo ai libri e, soprattutto, a noi stessi.

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