Belle notizie!

Cari lettori, come avrete già sentito e letto un po’ ovunque ieri sera a Venezia è stato assegnato l’annuale premio letterario Campiello. Ve ne parliamo oggi non tanto per il premio in sè, anche se ben più che meritato, assegnato a Remo Rapino per il suo Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio edito da Minimum Fax, ma per due ragioni meno letterarie e più umane reperibili nelle foto qui sotto.

1) La faccia sorridente e gentile di Remo Rapino.
L’autore ha composto un libro di lettura non immediata, è un diesel diciamo più che una calamita ecco, ma quando il protagonista, che è un po’ il sempliciotto del villaggio, si aggancia al lettore è una lettura che non vi permette di lasciare il libro e dire addio al protagonista è davvero difficile.
2) Maria Claudia, Fabio, Rossella.
Non sono molti i casi in cui si può dare il volto ad un risultato, soprattutto in campo editoriale dove la filiera produttiva è lunga, e invece qui ecco i volti di alcune delle persone che hanno contribuito fisicamente a portare la storia dalla carta allo scaffale. Chi ci chiama per sapere “come stiamo a copie “, chi legge sceglie lavora i testi che poi leggeremo, chi telefona manda email telefona telefona telefona ai giornali, tv, siti internet, la stampa insomma, per far conoscere il libro nuovo di zecca. Fabio non lo conosciamo ancora personalmente ma Maria Claudia e Rossella sì, sorridono davvero e vogliono bene ai libri di cui si occupano e non sono cose scontate. Grazie ragazze!
Direi che il commento di Rossella alle foto è davvero tenero, eh, si, a volte succede davvero! cin cin)

e ne approfittiamo per dirvi che
i libri di Minimum Fax usciti da almeno 6 mesi
sono in offerta al meno 20%, una bella occasione
per rimpinguare le vostre scorte librarie!

p.s. piccola curiosità! Marina Sanudo nei suoi diari redatti tra quattrocento e cinquecento, una delle principali fonti storiografiche su Venezia riporta un dato davvero bizzarro venezia infatti, egli scrive “è in aqua et non ha aqua”, bizzarro vero? Le maree salavano l’acqua e fino alla fine dell’ottocento, quando Venezia venne fornita di un acquedotto l’acqua veniva attinta da questi pozzi che poi pozzi non erano, erano delle sorte di grandi filtri per l’acqua salata. Vista la necessità che l’uomo ha dell’acqua per vivere capirete dunque l’importanza della vera da pozzo riprodotta sul premio, acqua e storie, due belle fonti a cui abbeverarsi, non trovate?

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