SOGNO D’UNA NOTTE DI MEZZO LIBRAIO

Ciao sono Luca Fiorese, un alunno della classe 5^B ragioneria dell’IsIs “Manzini” di San Daniele e vi voglio parlare di un’esperienza fantastica che ho avuto modo di vivere uomo che leggegrazie al progetto di “alternanza scuola-lavoro” che offre la mia scuola.
Per questi ultimi due anni, assieme al mio educatore Alex, ogni venerdì dalle 9 alle 12 mi recavo in libreria a svolgere uno stage per imparare il mestiere del libraio, che a mio parere è meraviglioso.
Appena arrivavo incontravo subito Manuela, la titolare della libreria, che mi dava le indicazioni per svolgere al meglio i miei compiti che spaziavano dall’andare in banca a cambiare i soldi per poi sistemarli nel registratore di cassa, sistemare i libri sugli scaffali in ordine alfabetico, servire i clienti, caricare i libri su Winwaria (un gestionale sul computer che permette di conoscere i libri che si ha in negozio, e se non disponibili si possono ordinare su Fastbook, un altro programma via internet che ci collega con il magazzino della libreria che si trova a Milano), al rispondere al telefono e via dicendo (ma… per esempio non ho dovuto spolverare, perchè i librai devono subire anche questa scocciatura!!).
Molte volte, mentre Alex e Manuela sorseggiavano il loro caffè al bar, io rimanevo solo e gestivo la libreria come se fosse mia e quindi servivo i clienti da solo e facevo tutte le mansioni che di solito svolge la Manu. IMG-20160527-WA0005
In questo ambiente mi sono trovato veramente a mio agio ed ero circondato da clienti molto gentili, e ringrazio tantissimo la Manu, che in questi due anni mi ha fatto sentire come se fossi a casa mia e mi ha seguito con gran pazienza, ed Alex, che mi ha “sopportato”, e supportato in tutto questo tempo.
P.S. Se vi è venuto un dubbio sul titolo di questo post, sappiate che state leggendo un articolo di uno che ha recitato a teatro l’anno scorso, con il gruppo teatrale del Manzini, uno dei più grandi capolavori di William Shakespeare “Sogno d’una notte di mezza estate”.IMG-20160527-WA0003

 

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La paura, il principio. Un cartello.

Ma davvero si crede che qualcuno abbia l’ardire anche solo di pensare che un12963711_10206192881356667_238816452584448100_n cartello affisso ad una porta possa sconfiggere la mafia? Ma davvero fate di considerare chi l’ha fatto tanto tordo? Buonismo? Spettacolo? Per qualcuno, forse, dire salire sul carro de vincitori e non sull’automobile evidentemente identifica un uso che viene da ben lontano. Ma ripeto, davvero si può pensare che qualcuno creda che un cartello sconfigga le mafie (ne parlo al plurale per identificare un gruppo di sistemi diversi nell’azione e nella genesi ma simili nella ricaduta sociale)? No che non le sconfigge! ma obiettare che un solo cartello non sia in grado di fare ciò mi pare sia come rifiutare di curare la depressione con pillole e gocce perché non si guarisce in un one shot one kill , richiedono tempo e non sono una cura immediata, beh possiamo sempre ritornare ai tentativi di curare il cancro di Pavel Rusanov in cui i malati morivano più per le cure che per la malattia bombardati da dosi massive, massivissime, al limite della violenza legittimata. Tutto e subito, meglio se in un’unica soluzione, ieri se possibile, grazie!

Se ci piace lavorare alla Tolkien l’ultima proposta è ok, se optiamo per l’ allaWP_20160408_003 (1) Sciascia le prime cure paiono più realistiche. Con questo modus operandi secondo cui non basta un cartello, allora certo non basta una presentazione, non basta una scuola che ci lavora su, non basterà (o e già cosi?) un’ammazzatina per fare notizia, non un paese sotto scacco, a quando allora si arriverà ad un esercito per sconfiggerne un altro? Ecco quel giorno la legittimazione credo sarà piena, se vesto i tuoi abiti mica possono essere poi così sporchi e ingiusti, no?

Appendere un cartello, io l’ho fatto perché sono indipendente? No se bastasse questo marchio per fare di me una corretta e giusta impianterei a mia volta un nuovo “cartello” votato a sconfiggere la presunta iniquità dei non indipendenti, no, non sono un martire votato alla morte, non sono un sacerdote del sapere, non sono una che ha lo scibile umano, in tasca o nella testa, non mi interessa averli. Cerco di pensare e operare scelte libere, basta. Scelta come quella di un conduttore televisivo che opta per intervistare, senza contraddittorio, una persona che ha già scontatao otto anni e più per associazione mafiosa. La sua colpa appunto non é essere figlio di Riina, ci mancherebbe, ma sminuirne l’operato illegale e legittimarne il modus pensandi, sarà stato anche un buon padre ma cosa diciamo ai figli a cui un padre è stato da lui portato via per sempre?

L’editore ha fatto la sua scelta editoriale, libera, come libero è il lettore, di leggere un libro al posto di un altro, la grafica di curarne la grafica o meno, la stamperia di stamparlo con i propri rulli o meno, il libraio di tenerlo tra i propri scaffali o meno, a ciascuna di queste scelte seguono oneri ed onori ma laddove operare una scelta si traduce in operare una censura forse i termini scelta e censura andrebbero studiati per capirli a fondo.

E quindi, perché si affigge un cartello? Per sostenere due amiche, due libraie, due persone che per me, libraia del profondo nord est (e con ciò non si pensi che io pensi che la mafia qui non esiste), hanno due attributi cubici, perché é facile accendere una candela nel pisciatoio d’Italia, molto meno in una polveriera. Un gesto semplice che è stato colto da alcni colleghi-amici con lo stesso spirito, il sostegno e la semplicità di dirsi contro un sistema. Un gesto semplice e senza grande peso cociente che ha poi preso, a posteriori, un significato maggiore? Eh allora? ai sospettosi del “c’è sempre qualcosa dietro” mi limito a dire che fra le altre cose la pencillina fu scoperta quasi per caso, stesso discorso per i raggi Rontgen, ma non per questo sono stati bollati come potenzialmente utili ma cestinati perchè la ricerca non era a ciò finalizzata.

La strada per l’inferno sarà pure lastricata di buone intenzioni ma meglio quelle che scegliere le cattive a priori.   

 

SABATO 7 NOVEMBRE: PRESENTAZIONI DE’ LA MANTELLA DEL DIAVOLO

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Nuova occasione per conoscere le strade lungo cui vedono la luce storie e trame che tanto amiamo!

Sabato 7 novembre alle 18.00 Cristina Battocletti, giornalista friulana in forza alla testata Il sole 24 ore che abbiamo già avuto l’occasione di conoscere grazie a Leggermente, presenterà alla Biblioteca Guarneriana Antica il suo romanzo La mantella del diavolo, di recente uscito per le edizioni Bompiani.

La presentazione vedrà la presenza, in veste di conduttori della serata, di una penna nota del giornalismo locale, Paolo Medeossi, e dello studioso, Angelo Floramo, per mettere in luce trama e meccanismi del romanzo.

Il giallo, ambientato nella vicina città di Cividale, narra la storia di Irma, studentessa fuori sede, che ritorna per il funerale di un caro amico ma vede il suo rientro impedito da una serie di morti che si susseguono, e forse la presenza del noto Ponte del Diavolo non è casuale…

Carne viva, lettore morto e contento.

Mah a me ‘ste definizioni del picchio mi fanno un po’ pensare ma tant’ é esistono e ammetto di 12010739_1569665343254106_7266460855854361358_oessermene a mia a volta rivolta ma sto cercando di smettere giuro! Dopotutto quando la giraffa allunga il collo per raggiungere la più sparuta foglia sul ramo più alto  arriva quella bassa, sfigata ma ben furba, che se ne frega della teoria evoluzionista e in qualche modo se la mangia  schiaffeggiando il vecchio barbone, e Marie, la stupefacente  Marie, arriva e scompagina tutto, e la narrativa di confine  esiste ma lei la spazza via e la riscrive violenta, violentissima, senza spargimenti di sangue, bamm una tranvata nei denti, potente, potentissima e ci si fa da parte come lettori. Come l’autrice. Scompare, si mimetizza, se ne va lasciandoti solo con Marie e i suoi gran cazzi amari.
La nuovissima collana Big Sur é nata, e con lei Carne viva, o meglio viceversa.
Coraggio autoriale ( tanti scopare, rigettare, e via andare  nel testo per rendere tutto pulito ed asettico da far invidia ad una sala operatoria) e coraggio editoriale (pubblicare un testo cosi asettico da sembrare a volte un manuale per pulire un’affettatrice) portano a un testo simile, piace o no, le mezza misure lo sviliscono, ammazzerebbero la protagonista Marie e la sua lotta continua continua continua a ridursi al minimo, a occupare meno spazio possibile, ad affievolire la sua voce. Solo quella però. La voce del corpo si propaga, cerca spazio, si diffonde dappertutto ci sia qualcuno ad ascoltarla col suo corpo. É duro avere 17 anni. Mettersi in gioco senza conoscere nessuna delle regole della vita di più. Marie fa tutte e due le cose. Ci fa sentire adulti piccoli, miseri, insoddisfatti delle nostre insoddisfazioni ridicole. Coraggio da libraio? Anche. Per tanti motivi, uno fra tutti dire chiaramente al lettore io nei coltelli ci posso veder uno specchio, prova anche tu.
E il confine? C’è c’è, ce ne sono tanti, boys e niñas, un po’ quartiere un po’ barrio un po’ mondo, lei loro e i lettori, ci sta tutto. E un grazie totale a Martina testa: chiuso il libro un occhio al titolo originale, bammm.

SE LA VITE A E’ UN TEATRI FUR LAS MATITES!SE LA VITA E’ UN PALCOSCENICO FUORI LE PENNE!

La siore Piore, siore di stories e di peraules!

Cari amici, anche questo autunno riprendono le attività presso la nostra libreria. Saranno varie, e se vorrete eventuali, e cercheranno di incontrare i gusti di un bel po’ di voi/noi!

Apriamo con muchissimo gusto il menù con un corso che sottolinea ancora la nostra collaborazione con gli amici/colleghi di Matearium e la loro super scuola di drammaturgia! Nooo, non temete, nessun dramma, niente latte versato, nessuna lacrima di coccodrillo, sul piatto ci saranno anche un sacco di risate, di righe tirate su battute da migliorare, di caccoline di gomma da cancellare (se qualcuno di voi ne conosce il nome ci scriva, grazie!) , e un sacco di riflessioni sul come dire al meglio ciò che il nostro drammaturgo interiore vorrebbe farci dire a gran voce ma balbetta!

Si parte LUNEDI’ 5 OTTOBRE con la presentazione del corso l’ABC I della scrittura teatrale: una lezione introduttiva gratuita dedicata alla scrittura teatrale che poi, per chi si iscriverà, si concretizzerà nella frequenza, dal 12 ottobre al 14 dicembre, 2015  nel 1º modulo dell’ABC della scrittura teatrale: una serie di 8 appuntamenti (ogni lunedì dalle 20.30 alle 22.30) per giocare con la scrittura ed entrare nei segreti della drammaturgia; ogni lezione prevede l’analisi di un classico del teatro, una parte teorica dedicata alla drammaturgia ed esercizi pratici per giocare con gli elementi del testo teatrale. Sarete in buona compagnai, tra gli altri mi hanno spifferato ci saranno il bizzarro Pinter, Wilder, l’ombroso Miller, il gaudente Shakespeare, l’iracondo Sofocle, il mattacchione Aristofane, …

Il primo incontro, 5 ottobre, vi darà modo di capire meglio di che si tratta, è un corso non solo per specialisti o per chi vuole scrivere teatro ma, ve l’assicuriamo, anche per chi vuole assistere ad uno spettacolo in maniera più attiva o semplicemente diventare un lettore più attento e cosciente, cosa c’è infatti dietro alle parole che qualcuno ha composto per noi?

Se volete partecipare vi aspettiamo martedì 5 ottobre, se vorrete comunicarci la vostra presenza in anticipo sarà splendido per permettere a Matearium di organizzare al meglio la serata! Potete scrivere a noi w.meister@libero.it o a Matearium in persona info@matearium.it.

A presto! con tante storie!

p.s. perchè Siore Piore? beh, venite e lo scoprirete!  Mandi&ciao!

SABATO 20 GIUGNO: LETTI DI NOTTE 2015!

TORNA LETTI DI NOOOOTTTEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!

Anche quest’anno, nata nel 2012 da un’idea di Claudia Tarolo e Marco Zapparoli (Marcos y Marcos) e di Patrizio Zurru (Piazza Repubblica Libri), torna puntuale la luuunga notte di Letti di notte!

Come fin dal primo anno la libreria parteciperà all’iniziativa ma quest’anno la cosa bellissima e che per tutti i lettori la notte viene organizzata insieme con la collaborazione impareggiabile della Biblioteca Guarneriana per creare una vera piazza di lettura, di libri e lettori!

Il programma, ricco e articolato, prevede:

inizio alle 20.30 tra biblioteca e libreria e sarà più facile riconoscersi portando un libro in mano!

Dalle 20.45 Animattidinotte: caccia al tesoro tra le sedi dell’iniziativa, partendo dalla biblioteca, con in palio un bellissimo dono.

Alle 21.30 ca. avvio ufficiale della seconda edizione di La cartolina più brutta dell’estate (21/6-21/9).

Ore 21.45 ca. Alessandro Di Pauli in Divagando tra matti…storie di pazzia, ma anche no narrazioni di diversa normalità e primi passi per il catalogo dei matti di San Daniele e dintorni. Se avete storie e curiosità di noti personaggi locali portate la vostra testimonianza per iniziare a costruire insieme il catalogo dei matti di San Daniele e dintorni

Alle 22.45 ca. Letture buie pore nuie: letture tratte dal nuovo libro giallo di Lisa Gardner “Prendimi” e presentazione del concorso nazionale Ammazza un amico!

Tra un’attività e l’altra spilucco e brindo libero permetteranno di conoscerci meglio davanti ad una bibita o ad uno stuzzichino e ogni contributo è ben accetto.

Un possibilità fantastica sarà questa: la biblioteca sarà, nel mentre, aperta al prestito, volete mettere prendere a prestito un libro col favore delle tenebre? magari un bell’horror…in cui un lettore sparisce… eh eh eh…

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