ARLT ATTACK! DA BUENOS AIRES ALLA CARTA, UN MEGA CRUCIVERBONE SU ROBERTO ARLT GIOVEDI’ 9 OTTOBRE DALLE 16.00 ALLE 20.00

Cari amici, giovedì 9 ottobre dalle ore 16.00 fino alle ore 20.00

avremo modo, tutti insieme, uno alla volta, in gruppetti, in falangi oplitiche, in gruppetti scomposti (essendo in Italia pensiamo soprattutto questi ultimi!) di  fare la conoscenza diretta con un grandissimo scrittore contemporaneo: ROBERTO ARLT.

Dal pomeriggio alla sera, spulciando tra i suoi due libri Scrittore fallito (uscito per le edizioniBe-Happy (1) - Copia Sur)e i reportage delle Acqueforti di Buenos Aires (uscito per le edizioni Del Vecchio), compileremo tutti insieme un CRUCIVERBARLT (il Bartezzaghi ci fa un baffo!), propostoci dalle due super case editrici che lo pubblicano, sfidandoci per vincere i libri dello scrittore!

Il pomeriggio sarà accompagnato da musica argentina che ci condurrà nei bassifondi di Buenos Aires durante una passionata milonga…

Forse il nome Roberto Arlt non vi dice molto, come effettivamente diceva non molto anche a noi prima di incrociarlo sulle noster vie librarie qui nella scatoletta di legno ricolma di carta e storie che si intrecciano, e ordunque, chi è?

download (2)Roberto Arlt, è stato una delle figure chiave della letteratura argentina del novecento, conoscitore degli anfratti più profondi del mondo della città di Buenos Aires, scrittore e reporter autodidatta, libertario tendente all’anarchia, filologo, bibliomane, feroce antiaccademico, e ottimo pettegolo che ci restituisce vividamente la sua città e tutte le sue innumerevoli vite fra le due guerre. I racconti di Scrittore fallito e i reportage delle Acqueforti di Buenos Aires ne testimoniano la grand eabilità di narratore, ma soprattutto un’incontenibile fascinazione per la vita di strada, per i tafferugli e gli inghippi di tutto un Paese che si avvia lungo la strada di un non lineare ammodernamento.

In quei tempi – e così in questi nostri tempi difficili – la voce di Roberto Arlt risuona cinica e disincantata, mentre nelle note più lievi echeggiano la nostalgia, il desiderio, un amore incondizionato per i
luoghi e i personaggi dei suoi libri sempre così disposti alla rovina. (*)

Vi attendiamo dunque numerosi per compilare questo grande cruciverba scovando tra le pagine dei libri le risposte e le sfumature più profonde della personalità di questo grandissimo autore!

* libera modifica del bellissimo testo di presentazione proposto dalle due case editrici di cui qui potete scoprire molto di più:

http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/158/acqueforti-di-buenos-aires

http://www.edizionisur.it/pages/view_page/3#arlt2

#LACARTOLINAPIU’BRUTTA: I VINCITORI DELL’EDIZIONE 2014 !

Carissimi amici, ebbene sì, alla fine, dopo tanta attesa, è arrivato il fatidico giorno in cui il mitico vincitore del concorso #lacartolinapiùbrutta viene svelato! Ci avete spedito cartoline praticamente da ogni dove, e per brevità citeremo solo degli esempi: Jalmicco, Lignano, Grado per restare in regione, ma anche Bari, Puglia, Trentino, per parlare dell’Italia, ed ancora Mallorca, Grecia, Finlandia, Germania per dir d’Europa e Bali, Vietnam e Indonesia per riassumere tutto il resto del grande mondo. Molti di voi hanno letto della nostra iniziativa sui quotidiani, locale o nazionale, e per ciò ci complimentiamo con voi perchè avete l’occhio aguzzo!

Ma ora, bando alle ciance, ed ecco a voi i vincitori, che vi ricordiamo divisi in due categorie, la prima con tre selezionati, per il voto tecnico, la seconda, con un vincitore unico, indicata dalla giuria popolare dei vetrina-votatori!

Ed ecco a voi le cartoline vincitrici per la giuria tecnica

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Al primo posto potete ammirare questa orripilante composizione di conchiglia su sfondo cangiante in tridimensionalità con piccole conchiglie cheseleguardiunsecondoditroppoperdilavista, speditaci da Barbara, Emma, ed Irene dalla ridente località di Bibione che nel mentre ha proceduto d’ufficio per far chiudere il negozio capace di vendere questa schifezza!

Al secondo posto si classifica Antonio da Potenza che con questa poetica visuale della Fiera del Levante di Bari ci ha fatto capire molto su quanta bellezza potremo ammirare al futuro Expo di Milano 2015! In caso di francobollo più brutto, caro Antonio, avrebbe sbancato anche quella categoria!

Ed al terzo posto troviamo l’Anghelona internazionale con tanto di uomo munito di simpatico aggeggio piumato su sfondo urbano di carrello con punk post atomici speditaci da Anna, Agnul e Roberto (non fatevi imbrogliare, Berlino è super!).

(I tre vincitori, del premio e dei due premi di consolazione, verranno contattati privatamente. Se poi vorranno esultare pubblicamente fatecelo sapere!)

Ed ecco qui il vincitore per le categorie caffè e librerie, lettori & affini che risulta essere questa cartolina, inviataci da Nicoletta, che sposa, in un unico scatto, entrambe le categorie:

fortuna

Ed ora a voi il vincitore indicatoci dalla giuria popolare, ledisendgentlemen….

popolare

 ringraziamo Fede e Nany per questo “abbondante” segno di affetto e voglia di vincere! Anche per loro un piccolo presente. (Un grazie consolatorio anche a Barbara che aveva spedito una cartolina identica a questa ma con il perizoma glitterato, particolare pertanto risultato non gradito al pubblico votante.)

Cari amici, speriamo che questo piccolo concorso vi abbia dato la possibilità, e diversi tra di voi ce l’hanno detto a voce, di riscoprire il gusto di passare del tempo insieme, divertendosi, e dando la caccia a delle autentiche schifezze da spedire!

Vi diamo quindi appuntamento alla prossima estate per nuove oscene cartoline!

Venerdì 12 settembre ore 20.00 Franco Pontoni introduce l’EFT

Venerdì 12 settembre alle ore 20.oo avremo il piacere di ospitare Franco Pontoni che ci illustrerà imagesil metodo EFT  ovvero le Emotional Freedom Techniques.                                                        Cos’è l’EFT ? Moltissime persone beneficiano dell’agopuntura per risolvere e curare in modo naturale e nel pieno rispetto del proprio corpo svariate patologie, l’EFT è al pari definito la versione emozionale dell’agopuntura in quanto senza l’utilizzo di aghi si rivolge al lato emozionale del nostro essere ed ai suoi possibili disagi.

A cosa serve l’EFT? Spesso la nostra vita emotiva è gravata da pesi, come l’ansia, che rendono il nostro agire più difficile, o da blocchi fisici che non permettono di vivere al meglio ogni giorno, l’EFT mira a risolvere questi problemi attraverso il picchiettamento delle zone definite meridiani (ed anche i bambini possono utilizzare questa tecnica e trarne beneficio.

Per saperne di più su questo metodo vi aspettiamo venerdì alle 20.00 per un incontro di tipo informativo su questa tecnica.

 

formazione

 

 

 

 

 

JONAS: Giona nelle parole e nei versi di Luca De Clara il 9 settembre alla Meister

Copertina_De_ClaraMARTEDI’ 9 SETTEMBRE alle ore 18.45 LUCA DE CLARA,

ci racconterà della nascita spirituale e letteraria della sua composizione poetica

JONAS ( Kappa Vu).

In un ricco e denso dialogo l’autore,  il teologo don Federico Grosso e l’artista Giancarlo Venuto, moderati da Angelo Floramo, ci porteranno a riflettere sulla figura di Giona così tanto legata alla storia ed alla religiosità della nostra regione vista la sua figura, poetica e tragica al contempo, lasciataci in eredità da un anonimo mosaicista aquileiese nella basilica che tutti abbiamo visitato.

Jonas è l’uomo, la persona, che desidera un’esistenza qualunque e nel cercarla viene trovato da Dio ma da lui fugge, scappa, per non dover fare per non dover pensare, ma lo sguardo divino scova, raggiunge, porta domande… insomma una figura come quella di Jonas/Giona è essa stessa un viaggio, nel tempo, nella fede, nella paura e nell’umano.

Il teologo e l’artista, guidati da Foramo, ben sapranno guidarci tra le pagine di un piccolo scrigno di parole e tavole artistiche che ci aiutano a creare un’ulteriore visione di una figura di cui, apparentemente, già tutto, di certo molto, è stato scritto.

 

 

 

“Mi dispiace. Vuole che ne parliamo?” p. 223

STONER, John Williams, Fazi, 2012

Un libro per/ gli amanti del silenzio, gli amanti del brusio.

Un libro non per/  chi pensa che l’ultima pagina sia la conclusione di un libro.

Stoner, J, Williams, Fazi ed.

Stoner, J, Williams, Fazi ed.

DI WILL STONER E UN PO’ DI PIÙ

E’ giunta l’ora(*).

Argomentazione  di vendita (come nei migliori corsi motivazionali per vendere una cosa, una qualsiasi cosa, dal mocio alla molla in plastica per fare le zucchine a molla) : Questo libro non racconta praticamente nulla, ma lo racconta molto bene. Bene, diminutivo base di casistica di aggettivi perlopiù roboanti se accostato al sostantivo.

Non piove praticamente mai a Columbia, e come è possibile, non è difficile intuirlo, le nubi si addensano in Stoner, portano pioggia? No. Per quanto ci è dato sapere. Come ha fatto John Williams a scrivere tutte quelle pagine di una vita piatta come quella di Stoner non è dato sapere. Forse (fosse per me non apporrei questo forse ma non sono Dio, e nemmeno Williams, e dunque dato che l’avverbio c’è usiamolo!) le montagne scalate, da scalare, inesplorate, sono tutte nella geografia interiore di Stoner.

L’aggettivo “crudele”, ha molto di mondo al suo interno, descrive il bene ed il male allo stesso tempo come medicina e cura nello stesso frangente, perfetto per queste pagine che sono l’essenza della crudeltà del quotidiano, del futuro, di un passato che ostinatamente si spera di poter emendare; anche Stoner sembra saperlo ma non pare farlo, pare la sua un’accettazione passiva, pare, Stoner si muove di continuo restando fermo, accettando conscio dell’ingiustizia, restando fermo quando tutto si muove, muovendosi quando nessuno lo percepisce.

Will, Willy, Stoner, Bill, tutti insieme e tutti divisi, un’unità in bilico sul ciglio del gradino più alto e si spingerà o verrà spinto? Dondolerà o si fermerà a guardare in basso con un sorriso che non si riesce a leggere?

Questo libro, come tutte le cose semplici fino all’aridità, può essere preso come l’acqua o l’aria o la luce, fanno parte di noi, ci sono da sempre, nessuno ce le insegna, le conosciamo e le usiamo senza insegnanti nè manuali, ma questo libro, come l’acqua, come l’aria, come il sole, che ne sarebbe di quanti l’hanno letto se non l’avessero letto? E certo non si possono spiegare acqua, aria, luce, a chi non vede in un sasso la complessità dell’atomo.

In fondo sì, non ci sono parole per dire ciò che non….

Di K.D. non si può dire di più, ogni parola sarebbe un graffio sulla superficie di pagine intoccabili.

 

* dopo averlo ri-riletto e proposto e proposto bis e proposto ter forse è giunta l’ora, grazie a libreria Modusvivendi (Pa) che me ne ha dato l’occasione.

http://www.fazieditore.it/Libro.aspx?id=1201

“… non dico che ci sia del morire, ma certamente c’è del non vivere” p. 135

LA VITA UMANA SUL PIANETA TERRA, Giuseppe Genna, Mondadori, 2014.

Un libro per/ chi sa che sapere è duro, rabbioso, difficile.

Un libro non per/ chi non vuole cercare, raschiare, giocare a nascondino.

Se scrivi Genna il correttore automatico ti suggerisce subito gennaio, tu vuoi scrivere solo Genna in realtà, con la Ge maiuscola,1560621_10202600087428479_8530062860392437228_n ma hai l’idea che il correttore automatico sia diventato intelligente, in una qualche modalità, perchè corregge una forma nel suo contenuto, come quando alle medie impari la differenza fra significante e significato. Solo che qui non c’è. Giuseppe Genna sta per il mese che gela quando leggi, e gennaio è il mese che ti spiega esattamente il vento gelido di Genna che taglia e fa male nella storia, la storia tutta intendiamoci, non questa tra le pagine, quella con la Smaiuscola in cui si cade tutti. Come La vita umana sul pianeta terra, se lo leggi, ci sei caduto dentro, se volevi, se non volevi non potevi dire no, e chi ha provato a dire no, pensaci, per lo più l’ha fatto cancellando le proprie similitudini prima, poi se stesso, se ci è riuscito. Genna passa da Hitler, qualche anno fa, a Behring Breivik, esempio uno, riuscito, esempio due, non riuscito. Si può dire poco altro di questo libro, o forse solo questo, perchè provare a raccontare è aprire un vaso di Pandora (Uno; sul Pianeta Terra, non altri) della vita coniugata attraverso la morte e frasi ruvide e orfane.

C’è molto del residuo di qualche anno ottanta di hinterland,di una qualche Milano, di un dove casuale, di semi violenza e semi buio e tutto di un qualche anno duemila figlio bastardo e imbastardito cattivo e incattivito di anni di semi violenza e di semi buio che sbocciano quando si sperava la pianta fosse bella che morta, adieu, addio, a mai più.

Più che altro ci sarebbe da chiedersi come possa Genna riutilizzare con agilità pezzi presi (dichiarati) dalla rete, scritti senza stile alcuno, e ritesserli con un filo che li rende subito narrativa chic (senza offesa per l’autore) che ti forza a saperne di più, che ti respinge e attrae girandoti pagina pagina come un magnete preso per poli sempre diversi.

Più che altro ci si chiede come alla fine non si riesca ad odiare il carnefice e non si provi pena infinita per la vittima, e qui vittima e carnefice sono uno o tanti, loro e noi, tu ed io, non è mai chiaro.

Se si vuole ridere ce ne sono di occasioni moltissime, Bennato in un libro forse mai più così ironicamente, la schiera dei mi pubblica- ti pubblico leggo-scrivo farebbero scompisciare se il verbo non andasse coniugato indicativo.

Non bevete se siete pavidi perchè qui il fondo del pozzo non si vede; questo libro è come una spugna imbevuta di acido, via il caos superficiale avanti in luce una qualche essenza umana malata, e forse in una qualche forma contagiosa, citando in forma lasca l’autore basta una goccia per intossicare tutta l’acqua e purtroppo abbiamo sete.

 

(La foto è home made e grazie a Corso Libri Piazza Repubblica per #libroprendepiede che mette allegria e voglia di condividere/si )

 

http://www.librimondadori.it/libri/la-vita-umana-sul-pianeta-terra-giuseppe-genna

 

 

MANDACI LA CARTOLINA PIU’ BRUTTA DELL’ESTATE!

Carissimi amici, pare alfin che l’estate abbia deciso di onorarci della sua presenza e in periodo di caldo, di vacanze, di viaggetti, tornano subito alla mente oggetti e riti che si stanno smarrendo e così come non pensare alla buona vecchia cartolina!

downloadIn questi ultimi anni in cui si è sempre e comunque in contatto con tutti se ne stanno perdendo le tracce, che peccato! non trovate? A noi piace sempre moltissimo riceverne e quindi…

E’ BANDITO UN MEISTER CONCORSO PER CARTOLINE  che devono inondare la nostra cassetta!  Il concorso si sviluppa in tre differenti categorie per le quali potete concorrere con una o più cartoline:

– LA CARTOLINA PIU’ BRUTTA (la famosa cartorribilina che tutti, almeno una volta abbiamo ricevuto!)

– LA MIGLIOR CARTOLINA CON PROTAGONISTI LIBRI, LIBRERIE, BIBLIOTECHE, LETTORI & AFFINI 

– LA MIGLIOR CARTOLINA CON PROTAGONISTA IL CAFFE’, IL TE’, I CAFFE’ LETTERARI & AFFINI

 Se vorrete inoltre potrete fare il famosissimo selfie (autoscatto per noi poveri mortali!) mentre la cercate, o le scrivete o le imbucate, e pubblicarlo sulla nostra bacheca facebook o spedircelo via email e noi lo pubblicheremo per voi.

Tutte le cartoline pervenute entro il 10 settembre 2014 verranno giudicate da una giuria tecnica composta da altissimi esperti cartolinici (CartoManu, CartoPaolo, CartoMichi & CartoRobi) e ciascun vincitore avrà diritto ad un piccolo Meisterregalo a cavallo tra la libreria ed il caffè!

Le cartoline dovranno contenere l’indicazione chiara del mittente (nome e cognome oppure indirizzo e-mail o soprannome con il quale siete riconoscibili, insomma dei dati per potervi contattare in caso di vincita) e verranno pubblicate su facebook per condividere con tutti il nostro piacere e divertimento nel riceverle (non sarà indicato il mittente).

Il nostro indirizzo è:

 Libreria (o Caffè)  Meister  P.zza V.Emanuele II, 1 33038 San Daniele del Friuli (Ud) Italia

SPEDITE! SPEDITE! SPEDITE!

 

p.s. qui sotto esempio di cartolina brutta, ma sbizzarritevi!

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E se volete coccolare anche il vostro udito via di corsa su youtube ad ascoltare la bellissima Postcards di James Blunt che ci pare cadere a fagiuolo!

 

SABATO 5 LUGLIO ANGELICA PELLARINI PRESENTA : I PENDOLARI DELLA VALIGIA

Sabato 5 luglio alle ore 20.30 Angelica Pellarini

presenterà il libro

I PENDOLARI DELLA VALIGIA.

L’altra emigrazione: costruttori friulani nel mondo

dagli anni sessanta ad oggi. (Samuele ed.)

Condurrà l’incontro Angelo Floramo.

Venti storie per ventidue intervistati che ci restituiscono la fotografia di un Friuli ancora strettamente legato all’emigrazione, ma quale? Le storie spaziano da quelle di giovanissimi ventiduenni fino a settantenni che ci mostrando un tempo che cambia  ma non mancano le parole di una bambina di nove anni, il tutto per raccontarci l’emigrazione al tempo dell’oggi quando l’andata non coincide con un ritorno distante e difficile in un indefinito domani nel futuro.

Saranno presenti a testimonianza diretta delle vite narrate nel volume Carlo e Mirella Tuti, con le loro avvenute in Africa, ed Alessandro Fatovic co- fondatore del Fogolar Furlan di Pechino.

 

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MERCOLEDI’ 2 LUGLIO PINO ROVEREDO SARA’ NOSTRO OSPITE

Mercoledì 2 luglio alle ore 19.00 presso la libreria Pino Roveredo, introdotto da Katia Marioni, presenterà 

BALLANDO CON CECILIA

 edito da Bompiani.

A volte si presentano libri, a volte si presentano autori, a volte si presentano persone, ecco, mercoledì sera si verificherà questa fortunata occasione in libreria. Nostro ospite ancora una volta sarà Pino Roveredo che col suo bagaglio di umanità ci racconterà una storia che, accennataci col cuore alla precedente presentazione, ora è diventata un libro che riporta in vita un’esistenza silenziosa, come quella di Cecilia, ma che attraverso le parole e la penna di Pino rivive con gran forza per permetterci di riflettere.

A dialogare con l’autore Katia Marioni, insegnante e musicista, che farà della sua sensibilità un’ottima leva per portarci proprio al centro della storia.

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FULVIO ERVAS AD ARIA DI FESTA SABATO 28 GIUGNO

Sabato 28 giugno alle ore 16.00 all’ Oasi delle idee presso il Castello di San Daniele Fulvio Ervas torna a trovarci per presentare il suo ultimo libro Si fa presto a dire Adriatico. 

La nuova avventura dell’ispettore Stucky si dipana lungo coste che ben conosciamo, è infatti l’Adriatico il protagonista che accoglie Stucky, il cane Argo e la sua fidata moto. Ah, il relax, qualche sana birra, un’ottima vacanza, finchè il cadavere fa la sua classica comparsa, e secondo voi Stucky può trattenersi dall’indagare? Ben presto però scoprirà che forse il problema è più grande di quanto si aspettasse…

Chiacchierando piacevolmente con Angelo Floramo Ervas ci racconterà una nuova avventura che come sempre racconta un po’ di tutti noi, divertimento e piacevolezza assicurate!

Alle ore 18.00 poi non perdetevi  L’elogio del prosciutto: guidati da Paolo Patui Stefano Bartezzaghi, Angelo Floramo, Leonardo Manera, Antonella Sbuelz, Piero Sidoti e Gegè Telesforo si “sfideranno” amichevolmente per celebrare al meglio il loro amore per la mitica coscia sandanielese!

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